Chi e' POA
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Nome: Luciano
Ingegnere civile edile.

Questo blog tratta di ingegneria antisismica e argomenti correlati.

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mercoledì, 31 dicembre 2008
[English]

POA riparte con i seguenti argomenti:

- lo studio della sismicita' dei luoghi entra a pieno titolo nella
  nuova pianificazione urbanistica (parte I)
- terremoto ML 5.1 registrato il 23-12-2008 a Reggio nell'Emilia



LO STUDIO DELLA SISMICITA' DEI LUOGHI ENTRA A PIENO TITOLO NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA (PARTE I)

Nel Bollettino Ufficiale del 2 dicembre u. s. e' stata bubblicata la deliberazione regionale n. 3308/08 che prevede, per le zone sismiche 1 e 2, di integrare i PAT, PATI e PI con indagini specificatamente mirate alla prevenzione del rischio sismico.

Sfrugugliando nel burocratese del documento, si legge:

"Risulta peraltro sicuramente maturata in questi anni la consapevolezza di come l'azione sismica, associata ad una progettazione e realizzazione degli edifici non adeguatamente resa compatibile con le caratteristiche dei suoli, renda vulnerabili i singoli edifici e le aggregazioni urbane. Per tale ragione, a seguito dell'entrata in vigore della (...) nuova disciplina regionale per il governo del territorio, (...) si è evidenziata la necessità che anche la materia sismica venga introdotta nelle nuove procedure."

Cosa s'intende nel concreto?
Bisogna leggere oltre:

"(...) appare ora opportuno approfondire, nella fase di attuazione dei nuovi strumenti urbanistici comunali, in particolare nella redazione del Quadro Conoscitivo dei PAT e dell'attuazione dei PI (Piani di Intervento), le conoscenze sugli aspetti sismici del territorio (...)".

"Conseguentemente ogni nuovo strumento urbanistico, o variante allo strumento vigente, non ancora adottato, e ricadente nelle zone sismiche 1 e 2,deve essere corredato di uno studio di compatibilità sismica, da sottoporre preventivamente dell'Unità periferica del Genio civile competente (...) che riporti una valutazione delle caratteristiche del territorio in funzione delle scelte insediative ed infrastrutturali previste dal PAT o dal successivo PI. Lo studio di compatibilità sismica troverà applicazione in una specifica normativa tecnica del PAT o del PI, volta a garantire una adeguata sicurezza degli insediamenti e delle infrastrutture, regolamentare le attività consentite, fornendo indicazioni sulle modalità costruttive degli interventi.".

Quindi par di capire le seguenti cose:

  1. il quadro di analisi (o conoscitivo) dei nuovi PAT, PATI e PI deve comprendere uno studio ad hoc della sismicita' del territorio;
  2. il quadro conoscitivo deve pertanto integrare, migliorandola, la conoscenza delle componenti che determinano la pericolosità sismica locale (pericolosita' sismica di base 'ag' + caratteristiche geologiche e geomorfologiche locali);
  3. il quadro conoscitivo deve inoltre fornire criteri operativi finalizzati alla riduzione del rischio (pericolosita' sismica locale + vulnerabilita' strutturale), mediante un opportuno capitolo delle norme di attuazione della pianificazione.

Il quadro conoscitivo che ne dovrebbe conseguire e' quello qui riportato (POA continua con l'uso massiccio del condizionale):

OBIETTIVO      |        PAT, PATI       |                PI
 -------------------- + ------------------------- + ----------------------------
classificazione     - aree stabili              -> caratterizz. Vs30
dei suoli e             - aree con amplif.     -> prof. bedrock + Vs30
indagini                 - aree instabili          -> prof. bedrock + Vs30
                                                                       + indagini finalizzate

Affrontare un tema cosi' delicato, complesso ed innovativo senza credere di dover sottostare ad una dolorosa fase di messa a punto dei contenuti e della procedura amministrativa credo sia una pia illusione.

Anticipo qui due questioni che avro' modo di riprendere in futuro: la prima questione e' che la nuova disposizione regionale non pare essere ancora attiva fino a che non si avranno ulteriori specifiche tecniche emanate dalla Direzione Regionale per la Geologia; la seconda questione riguarda invece il costo delle indagini: chi sara' in grado di anticipare la spesa, ad esempio, per la classificazione del suolo secondo il parametro Vs30 finalizzata alla previsione di nuove espansioni urbane o di nuove infrastrutture a rete, che magari non verranno mai realizzate?

Cose non di poco conto.


TERREMOTO ML 5.1 REGISTRATO IL 23-12-2008 A REGGIO NELL'EMILIA
Il 23 dicembre u. s. e' stato registrato da piu' istituzioni internazionali un terremoto di magnitudo locale (ML) 5.1 nel distretto sismico italiano di Frigano (CE).

L'INGV lo registra in questo modo. Ma pure interessante e' vedere come lo registra l'USGS statunitense.

Francamente non ne parlerei se questo terremoto, seguito ancora in data odierna da scosse di assestamento(?) superiori a ML 2, non mi avesse colpito per alcune peculiarita'.

Alle 15:24:22 UTC, le 16:24 in Italia, mi trovavo al Genio di Vicenza, a controllare sul mio pc le previsioni meteo della settimana. Da prima ho percepito un indubbio scuotimento del secondo piano dove mi trovavo, poi una breve pausa, e quindi un secondo scuotimento, a mio modo di percepire, molto piu' forte.

Ricordo che al secondo scuotimento ho pensato senz'altra reazione: "bene, se ora non torniamo elasticamente da dove siamo partiti, vuol dire che ci troviamo giu' in strada".

Assurdo ma quello avrebbe potuto essere il mio ultimo pensiero.

Vuolsi cosi' che tornammo elasticamente nella posizione di partenza ed una volta fermi mi accorsi che la mia stanza era affollata da colleghi che inconsciamente ma irresistibilmente spinti dalla considerazione che mi occupo di sismica, mi chiedevano rassicurazione, quasi fossi un taumaturgo capace di placare gli eventi che si scatenavano dalle viscere della terra (chi si occupa di protezione civile e di psicologia delle reazioni di massa dovrebbe tenerne conto...).

Giudicavo che data l'intensita' dello scuotimento percepito, se l'origine del sisma fosse stata friulana, vista la distanza da Vicenza, c'era da aspettarsi il peggio; mentre se cosi' non era, voleva dire che l'epicentro poteva benissimo trovarsi sulla verticale passante per la mia sedia (o giu' di li').

Nessuna delle due ipotesi: l'origine del terremoto si trovava a S-O di Reggio nell'Emilia ed il primo a darne notizia e' stato il sito ilcorriere.it, entro dieci minuti dall'evento.

Ma la cosa piu' strana e' che sentiti subito degli amici a Bazzano, paesino a circa 50 km dalla zona epicentrale, questi mi hanno informato che il terremoto li' neppure s'era sentito (e neppure in seguito).

terremoto.e.Bazzano1.m
Credo che al riguardo ci sia molto da imparare dallo studio della geologia dei suoli e dal loro periodo proprio di vibrare.

Vi lascio con le due mappe di percezione soggettiva ospitate nei siti web dell'INGV e dell'USGS. Le trovo molto interessanti e manco a dirlo, su quella dell'USGS, il pallino azzurro piu' chiaro vicino a Vicenza ce l'ho messo io, credo.

us2008ayaz_ciim.r
(Per un aiuto all'interpretazione delle mappe dell'USGS si veda anche la pagina About the earthquake maps).


Bene, per questo post n. 56 ab urbe condita, e n. 1 del 2009, sarebbe quanto.
Ripartire non e' stato proprio immediato, ma le novita' che ho in mente sono veramente tante. Occorre solo tempo.
Speriamo che col lavoro di tutti e con un po' di ottimismo (fortuna) si riesca a trovare la soluzione di tanti nostri problemi.

P. S.: la foto di testa del blog e' di proprieta' della NASA; le altre foto qui pubblicate sono di proprieta' dei rispettivi siti da cui sono state scaricate o linkate. Ringrazio l'amico Edo per le verifiche in situ, via telefonino.

NEW RULES TAKE UNDER CONTROL THE SEISMIC HAZARD IN TOWN-PLANNING ACTIVITY
No english version for this post... sorry.