Chi e' POA
Utente: poa
Nome: Luciano
Ingegnere civile edile.

Questo blog tratta di ingegneria antisismica e argomenti correlati.

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venerdì, 16 gennaio 2009
[English]

Ecco gli argomenti di questo post (perdonatemi il lieve ritardo):

- due giornate novembrine con Promolegno
- il PAT (PATI) nell'ottica del vincolo sismico (parte II)
- FOIV: Ingegneri del Veneto n. 24



DUE GIORNATE NOVEMBRINE CON PROMOLEGNO

A fornire la sede e' stato lo Sheraton di Padova. L'occasione invece sono state due giornate full-immersion sul legno strutturale organizzate da Promolegno (27 e 28 novembre scorso). Un convegno a mio parere interessante ben oltre le aspettative. Come pure elevata la partecipazione, oltre la capienza a disposizione.

Corso
Vi riporto il link alla pagina web di Promolegno da dove potete accedere al programma degli incontri (che si svolgono ciclicamente) ed al materiale di studio, praticamente lo stesso consegnato al corso.

Il mio interesse sull'argomento nasceva dal fatto che sempre piu' spesso compaiono committenti che anche in zone tradizionalmente interessate da edifici di abitazione fatte in muratura di laterizio, decidono di realizzare la propria casa con sistemi costruttivi totalmente in legno (per la parte fuori terra).

Il prodotto che in questi casi viene utilizzato e' il cosiddetto pannello X-lam (credo un nome tecnico generico, acronimo di cross laminated timber ovvero tavole o lamelle di legno incrociate).

Il prodotto in se' non e' innovativo, ma credo lo sia per la normativa europea e lo e' sicuramente per le nostre campagne venete. Molte cose vanno bene considerate prima di decidere di costruire con l'X-lam, secondo POA, non ultime il fatto se si costruisce o meno in zona sismica e se si ha - e in che grado - esperienza di questo materiale.

Comunque questo prodotto da costruzione - X-lam - e' pure un utile esempio per iniziare a rendersi conto di come il tecnico progettista di strutture puo' controllare e impiegare al meglio il suo materiale strutturale, il legno in questo caso.

Immagine Dalla pagina web di Promolegno che parla di seminari su X-lam, cliccando su X-lam si accede alla descrizione generale del prodotto. Qui ci interessa leggere che vi sono due produttori di X-lam: la Binderholz Bausysteme GmbH e la KLH Massivholz GmbH, entrambe austriache (non riesco a capire come nel sito di Promolegno e della stessa Binderholz Bausysteme GmbH il nome del produttore sia riportato significativamente diverso che nel certificato di conformita' del prodotto!?).

Prima di continuare consiglio sempre un giretto su Google digitando X-lam e magari anche su Wikipedia digitando (si', proprio in inglese, che' si capisce di piu') cross laminated timber. La pagina che si apre rimanda a glued laminated timber (serve pure conoscere la versione inglese dei termini!). Chi non sa l'inglese... non ha nulla da temere: in basso a sinistra c'e' il link alla traduzione italiana... solo che i termini tradotti non sono quelli che usualmente troviamo nella letteratura tecnica e che si sentono nei convegni.

Bene, torniamo al nostro X-lam.

POA si sofferma solo sul produttore Binderholz Bausysteme GmbH che pare il piu' generoso di documentazione di cui fare il download.

Vi consiglio di visitarne il sito www.binderholz-bausysteme.com veramente ben fornito di informazioni. Ah... se non sapete il tedesco, come POA, anche qui niente paura: a pie' di pagina a sinistra (posto veramente infelice!) trovate il link alla traduzione in italiano (neppure al ristorante!), ma e' sempre consigliata la lettura della versione in inglese dei testi.

Questo produttore fa e commercializza un pannello X-lam col nome commerciale "Binder Brettsperrholz BBS", dotato di certificato di conformita' rilasciato dall'istituto di certificazione austriaco Holz Cert per conto del produttore. Da questo si puo' leggere (tenete duro anche se lo vedete in tedesco, perche' il bello viene tra poco) che la conformita' di questo prodotto e' certificata con riferimento non ad una norma armonizzata di tipo EN bensi' ad un benestare tecnico europeo (in inglese ETA, european technical agreement).

Chi sente di stare prossimo allo svenimento, dovrebbe subitissimo leggersi cos' e' un ETA e lo puo' fare all'articolo 8 della CPD.

Se siete ancora qui davanti, vi suggerisco di andarvelo almeno a guardare questo benestare tecnico europeo. E' bellissimo ed e' in tedesco, rilasciato proprio per conto della Binderholz Bausysteme GmbH. Solo che (dulcis in fundo) il produttore, con vero spirito europeo, ne fornisce la traduzione in italiano. La potete scaricare dall'imponente pagina "Scaricare" - versione italiana - alla voce "Omologazione tecnico europea ETA-06/0009 [DIBt-Berlin]".

Questo ETA e' rilasciato dal Deutches Institut fur Bautechnik con sede a Berlino, proprio per poter commercializzare in tutta la UE (e credo EFTA) il pannello X-lam prodotto da questa azienda austriaca.

La lettura della traduzione in lingua italiana sarebbe, secondo POA, fortemente raccomandata. Per due motivi. Il primo e' che finalmente si puo vedere cos'e' un ETA con riferimento ad un prodotto concreto per uso strutturale, e studiarselo. Il secondo e' che si capisce meglio cosa si puo' e' cosa non si puo' fare con questo prodotto per le costruzioni che va sotto il vero nome commerciale di "Binder Brettssperrholz BBS" (per gli amici: BBS, ovvero pannello a tavole incollate per usi speciali prodotto dal signor Franz Binder).

Sempre che continuiate ad essere qui davanti, POA vi farebbe notare il punto 1.2.2 di questo ETA, dove si legge nel testo tradotto: "Il BBS puo' venire impiegato solamente in costruzioni con carico prevalentemente permanente.". Al proposito, se andate a prendervi l'Eurocodice 0 (UNI EN 1990, versione maggio 2004, sostanzialmente in vigore) dalla lettura dei punti 1.5.3.3 - 1.5.3.4 - 1.5.3.5 - 1.5.3.6 capirete bene che il sisma non viene considerato una azione permanente (buon dio).

E' ovvio, che mi sia venuta la mosca al naso...

Ma questa sara' un'altra avventura di POA.


IL PAT (PATI) NELL'OTTICA DEL VINCOLO SISMICO (parte II)
(POA continua il commento della deliberazione 3308. La prima parte si trova nello scorso post.)

Parlare di PAT (o PATI) e' parlare di urbanistica, di governo del territorio. Chi volesse chiarirsi le idee in generale puo' farlo leggendo la legge urbanistica del Veneto, ed in particolare i due articoletti 12 e 13 che definiscono appunto cos'e' un PAT.

Per chi e' avezzo ad altre minestre (leggasi progettazione) non e' immediato familiarizzare con i concetti della pianificazione. Tuttavia sembra utile, anche per una formazione a 360 gradi, almeno sapere che esistono pure questi aspetti del trattare il territorio.

E cosi' capita che anche il PAT faccia i conti con la sismica. Pure che debba dotarsi di un documento di analisi ad hoc (lo Studio di Compatibilita' Sismica), e di una disciplina attuativa regolamentare (del tipo: in zona sismica puoi fare solo cosi'...) da alloggiare dentro il fascicolo piu' generale delle Norme Tecniche di Attuazione del PAT (dovrebbe leggersi al riguardo la lettera 'c' del comma 3 dell'articolo 13 citato piu' sopra).

Quindi schematicamente:

Studio     ----------------------------> |
Compatibilita'                              |
Sismica                                         |  
                                                        |                  integrano
                                                        |  --------->   il
Articolato 'sismico'                    |                  PAT
nelle                                               |
Norme Tecn. di Att.   -----------> |

Per lo Studio di Compatibilita' Sismica c'e' una frase molto bella nell'allegato alla deliberazione regionale che suona cosi': esso "non sostituisce e non e' sostituit(o) da altri studi e atti istruttori di qualunque tipo richiesti dalla normativa statale e regionale".

Il che vuol inequivocabilmente dire che bisogna proprio farselo.

Ad ogni modo sempre l'allegato alla deliberazione e' abbastanza chiaro nel dire di quali elaborati si compone lo Studio. La descrizione si trova alla sezione "Articolazione dei contenuti dello Studio di compatibilita' sismica in relazione agli strumenti urbanistici.".

Ad essere onesti, almeno con le mie conoscenze (limitate) di urbanistica, credo sia tutt'altro che agevole rivisitare in ottica 'sismologica' tutte le tavole che iniziano per "geo".

Tuttavia per questo scopo ci sono i nostri amici geologi... (vedi il punto 2 della sezione sopra citata). Tuttavia questa fase di approfondimento conoscitivo del PAT diciamo... con gli occhiali del sismo-geologo, almeno ad una prima lettura della deliberazione 3308, non pare richiedere l'effettuazione di indagini strumentali in situ, con significativa economia.

Termino questi spunti di riflessione sulla deliberazione 3308 con due rimandi ad altri documenti.

Il primo rimando e' alla storica deliberazione della giunta regionale veneta n. 2705 del 24 maggio 1983 recante la grafia e la simbologia in uso per gli strumenti urbanistici. L'amico e collega Enrico, geologo, mi fa notare che proprio in questo documento si parla per la prima volta di Carta delle Penalita' ai Fini Edificatori. Carta questa che conclude la serie delle carte tematiche di analisi dello stato e dell'uso del suolo non urbanizzato (tra cui qui ricordo la Carta Geomorfologica, la Carta Geolitologica, la Carta Idrogeologica, la Carta delle Cave e Miniere dei Dissesti delle Zone Pericolose delle Opere di Difesa).

Il secondo rimando e' invece al Bollettino Ufficiale n. 105 del 22 ottobre 2004, manuale degli atti di indirizzo per la redazione dei documenti di pianificazione e governo del territorio. E' qui che per la prima volta entra dall'ingresso principale il "vincolo sismico" (cfr. pag. 40 - vincolo sismico, pag. 226 - PTCP, pag. 250 - quadro conoscitivo, pag. 257 - matrice suolo e sottosuolo, pag. 267 - matrice pianificazione e vincoli, pag. 275 - PAT, pag. 286 - PTCP, pag. 294 - PAT, pag. 312, pag. 331).

La prossima volta POA passera' in rassegna la questione PI.

Nel frattempo chi desiderasse integrare o rettificare questi miei appunti, non ha che POSTare le sue osservazioni.


FOIV: INGEGNERI DEL VENETO N. 24
Come gia' per il passato segnalo il numero 24 (dicembre 2008) di "Ingegneri del Veneto" particolarmente ricco di spunti di riflessione. Il primo e' l'editoriale dell'ingegner Favaretti: una fotografia impietosa e cristallina dei bassifondi della nostra professione e che da' merito al suo autore.
 
foiv
La seconda segnalazione e' per l'articolo "Lo studio di compatibilita' idraulica nella vigente normativa regionale". Un tema estraneo alla materia per lo piu' trattata da questo blog, ma che un po' perche' ormai si accomuna alla compatibilita' sismica (vedi sopra), un po' per il fascino dell'argomento, merita assolutamente la lettura.

Terza segnalazione e' "Il parametro Vs30 ed il periodo proprio di vibrazione alla luce delle nuove norme tecniche per le costruzioni". E' un articolo che la dice lunga su questo tipo di misurazione e' che dovrebbe mettere in 'controllata agitazione' ogni responsabile professionista delle strutture.

Ultima segnalazione e' per l'articolo "Il copriferro per le strutture in c.a. alla luce delle norme tecniche per le costruzioni". Qui vi so dire nulla perche' l'ho appena iniziato. Solamente aggiungo che ho avuto modo di sentir parlare d'ingegneria i due autori: gli ingegneri Luigi Coppola e Alessandra Buoso e ne sono stato ammirato. Una garanzia.

Bene bene. Terminato il caffe'?

Per questo post avrei detto tutto. Vi lascio come sempre con l'augurio di poter lavorare senza l'assillo della fretta, e con il link alla pagina della Regione del Veneto dedicata all'attivita' di Genio Civile. E' ancora poco popolata, ma se intanto volete aggiungerla ai vs. preferiti...

Vs. POA.

P. S.: ringrazio la Segreteria di Promolegno per la foto dei corsisti. Le restanti foto sono riprese o linkate dai rispettivi siti di cui sono proprieta'.

The seismic approach in the advanced urbanistic planning: the P.A.T. and P.A.T.I. case.
No english version for this post... sorry.