[English]
Vi ricordate Il Segno del comando? Ma chissa' perche' cavolo mi viene in mente...
Comincio febbraio con questi argomenti:
- PI e compatibilita' sismica: la resa dei conti (parte III)
- La nuova dioptra monicometra
- Information Architecture (IA): un'idea per organizzare
i propri dati
IL PIANO DEGLI INTERVENTI (PI) E LA COMPATIBILITA' SISMICA: LA RESA DEI CONTI (parte III, ultima)
(POA continua il commento della deliberazione 3308. Agli interessati lascio i link alla prima parte e alla seconda parte)
E' una resa dei conti non tanto perche' siamo all'ultima parte di questo viaggio nello studio di compatibilita' sismica della pianificazione urbanistica, quanto piuttosto perche' e' nel PI che si da' su un piatto d'argento il via libera alla fase progettuale dei singoli interventi.
E' un po' come dire: col PAT il territorio viene classificato qualitativamente (aree stabili, aree stabili suscettibili di amplificazioni sismiche, aree suscettibili di instabilita'), col PI questa classificazione assume anche dei connotati quantitativi. Certamente utilizzabili (secondo POA) come dati per il successivo progetto strutturale.
Ma entramo nel dettaglio.
AREE STABILI
Il PI deve fornire la Vs30 per i suoli urbanizzati, per quelli soggetti ad espansione dell'abitato, e per gli ambiti interessati da sistemi, infrastrutture e "corridoi energetici" (
) considerati strategici.
AREE STABILI SUSCETTIBILI DI AMPLIFICAZIONI SISMICHE
Qui il PI, oltre a quanto previsto per le aree stabili, deve quantificare pure la profondita' a cui si trova il bed-rock. Oltre a cio' deve valutare l'influenza dei vari aspetti morfologici locali sulla possibile amplificazione.
AREE SUSCETTIBILI DI INSTABILITA'
Ricordato che l'instabilita' e' quella collegata' agli effetti dello scuotimento sismico, il PI deve quantificarne le perimetrazioni e gli effetti (confesso che qui trovo le linee guida regionali un po' sfuggenti).
Le linee guida affermano poi che le indagini vanno commisurate al "peso" del piano degli interventi" (leggasi: delle opere da realizzare).
Non va dimenticato di dire che su questi studi di compatibilita' sismica a corredo di PAT e PI va acquisito il parere del Genio Civile.
Prima di chiudere (per ora) l'argomento, vorrei riassumere i punti che secondo POA saranno da chiarire:
1) questo nuovo approccio richiedera' ulteriori risorse finanziarie di cui qualcuno dovra' farsi carico;
2) e' probabile che il contesto dello studio e delle indagini cada in ambito pubblico, mentre gli interventi saranno di iniziativa privata;
3) rispetto al passato, quando lo studio geognostico era la pecora nera, pare esservi ora sin troppa produzione di elaborati d'indagine, col rischio di duplicazione 'a fotocopia' degli elaborati di livello superiore;
4) in carenza delle specifiche tecniche della Direzione regionale per la geologia, gli studi di compatibilita' sismica potranno contenere tutto ed il contrario di tutto;
5) dovrebbe essere superata la fase dei pareri geomorfologici (ex articolo 13 della legge 64/74) a carico del Genio Civile, anche in ossequio dell'articolo 20 della legge 741/81, pena la duplicazione a fotocopia dei pareri.
LA NUOVA DIOPTRA MONICOMETRA
Il Segno del comando? Mumle... mumle...
Vi riporto la mail che ho ricevuto dal caro amico Gino, dottore in lettere.
"Caro Ing.,
compulsando un catalogo di libri antichi, trovo in vendita un testo che
Lei dovrebbe sicuramente comprare, per la Sua cultura:
Giuseppe Antonio ALBERTI, Istruzioni pratiche per l'Ingegnero Civile, o
sia Perito Agrimensore, e Perito d'Acque. - Venezia : Recurti, 1761,
pagine XII, 303 con 37 tavole incise in rame nel testo.
Nelle ultime 19 pagine c'e' la "nuova dioptra monicometra da usarsi
sopra la tavoletta pretoriana per misurare con precisione, e in un sol
colpo, senza uopo di misuratore, e senza alcun calcolo, qualsivoglia
distanza inaccessibile da misurarsi".
Cosa ne dice? Perche' non se lo compra? Costa solo 580 euro.
Se Le interessa, Le invio l'indirizzo della libreria.
Saluti"
Io amo Gino. E in piu' mi ricorda che negli sbalzi l'armatura va invertita.
INFORMATION ARCHITECTURE (IA): UN'IDEA PER ORGANIZZARE I PROPRI DATI
Era da moltissimo tempo che non chiudevo un post con una (piccola) pillola di information & communication technology (ICT).
Se il mio hdd si trasformasse d'un lampo in una libreria, credo che la mia casa scoppierebbe come una bombola di gpl.
Va da se che e' fondamentale (tentare) di organizzare le proprie informazioni digitali nella speranza di poterle ritrovare alla bisogna, e possibilmente senza troppo sforzo.
Un prezioso ausilio l'ho trovato nello studio (superficialissimo) della architettura dell'informazione, spesso applicata alla organizzazione delle informazioni nei siti web, anche e soprattutto quelli istituzionali.
Per farsi un'idea piuttosto operativa vi rinvio all'articolo in inglese di J. Nielsen su come porre rimedio ad una architettura dell'informazione (di un sito) un po' confusa.
Una cosa e' certa pero': mentre in giro vi sono numerose banche dati che in pochi istanti trovano fuori ogni informazione, e' piuttosto difficile ricostruire lo stato dell'arte di una disciplina, e soprattutto avere d'un colpo le norme vigenti.
Vi lascio pertanto con l'organizzazione di primo livello della mia directory "normativa" (non vi sono file duplicati, ma solo hard-link di Gnu-Linux), giusto per uno scambio d'idee:
directory parent: NORMATIVA
directories child: PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
TERRITORIO E INFRASTRUTTURE
AGRICOLTURA-FORESTE-BONIFICA
BENI-E-SERVIZI
COMUNITA' EUROPEA
DIRITTO DEL LAVORO
DIRITTO D'AUTORE
ECONOMIA E FINANZA
Null'altro.
...ma avro' modo di tornare sull'argomento. Ah, sareste in grado di dire dove sta la sotto-directory delle norme tecniche?
Bene bene.
Sono giunto al termine per postare il tutto just in time.
Spero di avervi incuriosito.
Vs. POA.
The seismic approach in the advanced urbanistic planning: the P.I. case.
No english version for this post... sorry
Vi ricordate Il Segno del comando? Ma chissa' perche' cavolo mi viene in mente...
Comincio febbraio con questi argomenti:
- PI e compatibilita' sismica: la resa dei conti (parte III)
- La nuova dioptra monicometra
- Information Architecture (IA): un'idea per organizzare
i propri dati
IL PIANO DEGLI INTERVENTI (PI) E LA COMPATIBILITA' SISMICA: LA RESA DEI CONTI (parte III, ultima)
(POA continua il commento della deliberazione 3308. Agli interessati lascio i link alla prima parte e alla seconda parte)
E' una resa dei conti non tanto perche' siamo all'ultima parte di questo viaggio nello studio di compatibilita' sismica della pianificazione urbanistica, quanto piuttosto perche' e' nel PI che si da' su un piatto d'argento il via libera alla fase progettuale dei singoli interventi.
E' un po' come dire: col PAT il territorio viene classificato qualitativamente (aree stabili, aree stabili suscettibili di amplificazioni sismiche, aree suscettibili di instabilita'), col PI questa classificazione assume anche dei connotati quantitativi. Certamente utilizzabili (secondo POA) come dati per il successivo progetto strutturale.
Ma entramo nel dettaglio.
AREE STABILI
Il PI deve fornire la Vs30 per i suoli urbanizzati, per quelli soggetti ad espansione dell'abitato, e per gli ambiti interessati da sistemi, infrastrutture e "corridoi energetici" (
) considerati strategici.AREE STABILI SUSCETTIBILI DI AMPLIFICAZIONI SISMICHE
Qui il PI, oltre a quanto previsto per le aree stabili, deve quantificare pure la profondita' a cui si trova il bed-rock. Oltre a cio' deve valutare l'influenza dei vari aspetti morfologici locali sulla possibile amplificazione.
AREE SUSCETTIBILI DI INSTABILITA'
Ricordato che l'instabilita' e' quella collegata' agli effetti dello scuotimento sismico, il PI deve quantificarne le perimetrazioni e gli effetti (confesso che qui trovo le linee guida regionali un po' sfuggenti).
Le linee guida affermano poi che le indagini vanno commisurate al "peso" del piano degli interventi" (leggasi: delle opere da realizzare).
Non va dimenticato di dire che su questi studi di compatibilita' sismica a corredo di PAT e PI va acquisito il parere del Genio Civile.
Prima di chiudere (per ora) l'argomento, vorrei riassumere i punti che secondo POA saranno da chiarire:
1) questo nuovo approccio richiedera' ulteriori risorse finanziarie di cui qualcuno dovra' farsi carico;
2) e' probabile che il contesto dello studio e delle indagini cada in ambito pubblico, mentre gli interventi saranno di iniziativa privata;
3) rispetto al passato, quando lo studio geognostico era la pecora nera, pare esservi ora sin troppa produzione di elaborati d'indagine, col rischio di duplicazione 'a fotocopia' degli elaborati di livello superiore;
4) in carenza delle specifiche tecniche della Direzione regionale per la geologia, gli studi di compatibilita' sismica potranno contenere tutto ed il contrario di tutto;
5) dovrebbe essere superata la fase dei pareri geomorfologici (ex articolo 13 della legge 64/74) a carico del Genio Civile, anche in ossequio dell'articolo 20 della legge 741/81, pena la duplicazione a fotocopia dei pareri.
LA NUOVA DIOPTRA MONICOMETRA
Il Segno del comando? Mumle... mumle...
Vi riporto la mail che ho ricevuto dal caro amico Gino, dottore in lettere.
"Caro Ing.,
compulsando un catalogo di libri antichi, trovo in vendita un testo che
Lei dovrebbe sicuramente comprare, per la Sua cultura:
Giuseppe Antonio ALBERTI, Istruzioni pratiche per l'Ingegnero Civile, o
sia Perito Agrimensore, e Perito d'Acque. - Venezia : Recurti, 1761,
pagine XII, 303 con 37 tavole incise in rame nel testo.
Nelle ultime 19 pagine c'e' la "nuova dioptra monicometra da usarsi
sopra la tavoletta pretoriana per misurare con precisione, e in un sol
colpo, senza uopo di misuratore, e senza alcun calcolo, qualsivoglia
distanza inaccessibile da misurarsi".
Cosa ne dice? Perche' non se lo compra? Costa solo 580 euro.
Se Le interessa, Le invio l'indirizzo della libreria.
Saluti"
Io amo Gino. E in piu' mi ricorda che negli sbalzi l'armatura va invertita.
INFORMATION ARCHITECTURE (IA): UN'IDEA PER ORGANIZZARE I PROPRI DATI
Era da moltissimo tempo che non chiudevo un post con una (piccola) pillola di information & communication technology (ICT).
Se il mio hdd si trasformasse d'un lampo in una libreria, credo che la mia casa scoppierebbe come una bombola di gpl.
Va da se che e' fondamentale (tentare) di organizzare le proprie informazioni digitali nella speranza di poterle ritrovare alla bisogna, e possibilmente senza troppo sforzo.
Un prezioso ausilio l'ho trovato nello studio (superficialissimo) della architettura dell'informazione, spesso applicata alla organizzazione delle informazioni nei siti web, anche e soprattutto quelli istituzionali.
Per farsi un'idea piuttosto operativa vi rinvio all'articolo in inglese di J. Nielsen su come porre rimedio ad una architettura dell'informazione (di un sito) un po' confusa.
Una cosa e' certa pero': mentre in giro vi sono numerose banche dati che in pochi istanti trovano fuori ogni informazione, e' piuttosto difficile ricostruire lo stato dell'arte di una disciplina, e soprattutto avere d'un colpo le norme vigenti.
Vi lascio pertanto con l'organizzazione di primo livello della mia directory "normativa" (non vi sono file duplicati, ma solo hard-link di Gnu-Linux), giusto per uno scambio d'idee:
directory parent: NORMATIVA
directories child: PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
TERRITORIO E INFRASTRUTTURE
AGRICOLTURA-FORESTE-BONIFICA
BENI-E-SERVIZI
COMUNITA' EUROPEA
DIRITTO DEL LAVORO
DIRITTO D'AUTORE
ECONOMIA E FINANZA
Null'altro.
...ma avro' modo di tornare sull'argomento. Ah, sareste in grado di dire dove sta la sotto-directory delle norme tecniche?
Bene bene.
Sono giunto al termine per postare il tutto just in time.
Spero di avervi incuriosito.
Vs. POA.

The seismic approach in the advanced urbanistic planning: the P.I. case.
No english version for this post... sorry
postato da: poa alle ore 20:07 | Link | commenti (2)
categoria:internet, genio, geologia, ict , regione, cartografia, geotecnica, sismica, genio civile, legge 64/74, relazione geologica, relazione geotecnica, zonazione, pericolosità sismica, compatibilita sismica
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categoria:internet, genio, geologia, ict , regione, cartografia, geotecnica, sismica, genio civile, legge 64/74, relazione geologica, relazione geotecnica, zonazione, pericolosità sismica, compatibilita sismica


















